Introduzione
L’anterolistesi — lo scivolamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante — è spesso vissuta come una diagnosi allarmante. Molte persone credono che questo “disallineamento” sia la causa diretta del loro mal di schiena e che la chirurgia sia la soluzione più efficace.
Ma cosa dice davvero la scienza?
Tre studi recenti e di alta qualità mostrano un quadro molto diverso:
- non esiste una correlazione diretta e affidabile tra anterolistesi e dolore lombare
- nella maggior parte dei casi l’intervento chirurgico non rappresenta la scelta migliore.

Che cos’è l’anterolistesi (in breve)
L’anterolistesi è una forma di spondilolistesi in cui una vertebra scivola in avanti. È spesso legata a:
- processi degenerativi (invecchiamento, artrosi, discopatie),
- difetti istmici, ovvero difetti genetici dell’articolazione vertebrale
- microtraumi ripetuti,
- predisposizioni anatomiche.
Nella popolazione over 50, soprattutto nelle donne, è molto frequente (25%) e nella maggior parte dei casi viene scoperta per caso durante esami di imaging eseguiti per altri motivi.
1. Non c’è correlazione tra anterolistesi e dolore lombare: lo studio Framingham
Uno dei dati più importanti arriva da un grande studio condotto su una popolazione generale non selezionata: Framingham Heart Study, pubblicato sul Journal of Spine Surgery.
I ricercatori hanno valutato tramite TAC 188 adulti, analizzando la presenza di:
- spondilolisi
- anterolistesi/spondilolistesi
Il risultato?
➡️ Nessuna correlazione significativa tra spondilolistesi e mal di schiena.
Molte persone con vertebre “slittate”in avanti non avevano alcun dolore.
Conclusione degli autori: la spondilolistesi non rappresenta una causa principale di lombalgia nella popolazione generale.
MESSAGGIO DA PORTARE A CASA:
Scoprire un’anterolistesi non significa aver trovato la causa del proprio dolore.
2. È una condizione comune e “normale” con l’età
Una revisione sistematica del 2018 ha analizzato decine di studi epidemiologici sulla spondilolistesi degenerativa.
Risultati chiave:
- la prevalenza aumenta con l’età, soprattutto dopo i 50 anni;
- è più frequente nelle donne;
- spesso è un normale fenomeno degenerativo, come la riduzione del disco o l’artrosi.
➡️ La presenza di anterolistesi in un adulto non indica automaticamente una patologia da correggere.
Molto spesso è parte dell’invecchiamento naturale della colonna.
3. Allineamento spinale, anterolistesi e dolore: la correlazione NON esiste
Un altro studio del 2022 ha valutato 320 pazienti con spondilolistesi degenerativa, analizzando:
- dolore lombare,
- dolore alle gambe,
- disabilità,
- allineamento sagittale e spinopelvico (parametri come lordosi, pelvic tilt, sacral slope).
Risultato sorprendente:
➡️ I parametri radiografici NON correlano con dolore o disabilità.
Questo vuol dire che:
- una radiografia “storta” non prevede quanto dolore avrai;
- un’anterolistesi evidente può essere totalmente asintomatica;
- l’immagine non riflette automaticamente la situazione clinica.
Perché allora non bisogna correre verso la chirurgia
Se non c’è correlazione stabile tra anterolistesi e dolore, la chirurgia — che mira a correggere l’allineamento o stabilizzare la vertebra — non può essere considerata la soluzione di prima scelta. Qui trovi il Link all’articolo originale
Problemi della chirurgia quando non è strettamente necessaria
- non corregge le cause multifattoriali del dolore lombare;
- è un intervento invasivo con rischi importanti;
- può portare a rigidità, fallimento della fusione o necessità di ulteriori interventi;
- spesso NON migliora il dolore se quest’ultimo non deriva da compressione nervosa o instabilità grave.
Quando la chirurgia può essere considerata
Solo in casi specifici:
- deficit neurologici severi (es. perdita di forza),
- instabilità dinamica marcata,
- stenosi spinale grave,
- fallimento della terapia conservativa ben condotta.
Per tutti gli altri?
➡️ La gestione conservativa è la scelta migliore.
Cosa funziona davvero: l’approccio conservativo moderno
Gli studi mostrano che la maggior parte dei pazienti con anterolistesi trae beneficio da:
- fisioterapia mirata per forza, mobilità e controllo motorio;
- allenamento del core e dei muscoli stabilizzatori;
- lavoro su postura e movimenti funzionali;
- stile di vita attivo, evitando lunghi periodi di sedentarietà;
- educazione sul dolore per ridurre catastrofizzazione e paura del movimento.
L’obiettivo non è “rimettere in linea la vertebra”,
ma rendere la colonna più forte, stabile e tollerante al movimento.
A questo proposito puoi approfondire la correlazione tra Muscolatura e Mal di schiena in questo articolo
Conclusioni: anterolistesi ≠ dolore — e la chirurgia non è la risposta automatica
Le prove scientifiche concordano:
- molte persone con anterolistesi NON hanno dolore;
- i parametri radiografici NON prevedono la gravità dei sintomi;
- nella maggior parte dei casi, la chirurgia NON è necessaria;
- l’approccio conservativo è efficace, sicuro e consigliato.
Se hai ricevuto una diagnosi di anterolistesi, ricorda:
la tua radiografia non definisce il tuo dolore, la tua salute né il tuo futuro.
Con il giusto percorso, è possibile tornare a vivere, muoverti e allenarti senza paura.
Bibliografia
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