LEI HA PROPRIO UNA BRUTTA SCHIENA - Luca Pella

LEI HA PROPRIO UNA BRUTTA SCHIENA

Mi capita spesso che le persone che si rivolgono a me siano passate prima da altri specialisti e che questi ultimi abbiano pronunciato questa frase o a volte anche di peggio…

Perché penso che tutti gli specialisti dovrebbero cancellare completamente dal loro dizionario questa frase??

Analizziamo quello che succede quando la persona si sente dire una frase del genere dal medico o dallo specialista di turno (anche alcuni colleghi fisioterapisti a volte fanno questo errore.. ma l’impatto che ha la stessa frase detta dal medico specialista è molto più forte)

Infatti l’aura di importanza che diamo alle stesse parole pronunciate dal medico è molto alta a causa di un retaggio culturale che ritroviamo anche nei nostri dialetti: in alcuni infatti la radice di Medico e di Mago è la stessa e nel dialetto Medico si dice Meggu. Questo retaggio culturale è ancora molto presente e dà alle parole pronunciate dal medico una valenza molto più elevata.

Questo può tradursi in quello che viviamo come Effetto Placebo o a volte purtroppo Effetto NOCEBO (come in questo caso).

Tornando a noi

La persona che ha dolore e che si rivolge al medico o al fisioterapista quando sente questa frase è come se ricevesse una sentenza. Molto spesso la reazione sarà di estrema preoccupazione e di rassegnazione.

Ci sono un paio di problemi legati a questa frase che possono essere di ostacolo al recupero della persona:

🔴 Intanto è una frase che non ha in sé la verità assoluta.. molto spesso il definire una “brutta schiena” non ha basi scientifiche e non significa niente di particolare… Non ci sono dei parametri scientifici di “bella Schiena” e di “Brutta schiena”… può voler dire tutto e niente e dipende in modo eccessivo dall’interpretazione dello specialista. E ogni specialista interpreta a modo suo.

🟢 Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace… in questo caso potremmo anche dire che posso anche avere la schiena storta (così come hanno alcuni atleti di élite) ma se mi permette di fare tutto quello che voglio e a volte anche di più… direi che me la tengo storta.

Per fare un esempio tangibile.. USAIN BOLT ha la scoliosi…

🔵 E’ una frase che DERESPONSABILIZZA in modo molto potente entrambe le parti.

Lo specialista, in caso di insuccesso, può semplicemnte ribadire il concetto dando tutta la colpa alla “brutta schiena” del paziente

🟠 La persona con la “brutta schiena” dal canto suo si sente meno motivata a intraprendere e soprattutto a mantenere un programma riabilitativo inquartò il suo destino è segnato

Correlazione con i sintomi

Da diversi anni ormai abbiamo iniziato a notare una corrispondenza non proprio univoca tra quello che viene definita “UNA BRUTTA SCHIENA” e i sintomi dei pazienti.

Capita molto spesso infatti che il DOLORE compaia in persone che hanno una schiena “BELLISSIMA”, ma intanto sono piegati in due dal male non riescono a raddrizzarsi, magari anche per molto tempo.

Viceversa capita anche che vengano trovate delle condizioni ritenute “brutte” in Risonanza ma che la persona non abbia dolore.

In questo caso specifico posso citare uno studio importante del 2015 portato avanti da Brinjiki e collaboratori in cui sono stati sottoposti a Risonanza Magnetica Lombare 3110 persone.

La cosa importante da notare è che questi soggetti NON avevano dolore lombare

Eppure… nonostante non avessero dolore… le loro risonanze hanno evidenziato diversi segni caratteristici di una “BRUTTA SCHIENA” tra cui:

🔵 Degenerazione discale (nei soggetti aumenta la percentuale di questo ritrovamento con l’età, ma già i ragazzi di 20 anni presentano questo “problema” in più di un terzo della popolazione)

🟢 Bulging discale ovvero una protrusione ad ampio raggio del disco vertebrale

🟡 Protrusioni discali anche queste presenti sempre in più di un terzo delle popolazioni considerate

🟠 Degenerazione delle faccette articolari (artrosi delle articolazioni tra le vertebre)

🔴 Spondilolistesi ovvero uno scivolamento in avanti di alcune vertebre, tipicamente le ultime 2 ma non necessariamente.

Ribadisco che queste persone NON avevano dolori lombari

Quindi da qui possiamo capire che non c’è una associazione diretta tra “danno strutturale” (se così vogliamo chiamarlo) e dolore.

ATTENZIONE!!! Ma quindi qualsiasi cosa trovo nella Risonanza in realtà non è importante??

NON STO DICENDO CHE QUELLO CHE SI TROVA NELLA RISONANZA NON E’ IMPORTANTE, MA CHE BISOGNA SEMPRE METTERLO IN RELAZIONE CON I SINTOMI CLINICI DELLA PERSONA.

Possibilmente senza fare terrorismo non giustificato

I meccanismi del dolore

Ne abbiamo già parlato in articoli a cui ti rimando. Clicca qui

Qui ricordiamoci solo alcune cose molto molto importanti:

  • IL DOLORE E’ UNA PERCEZIONE, UN OUTPUT DEL CERVELLO
  • IL DOLORE DIPENDE DA UNA MOLTITUDINE DI FATTORI
  • L’ASPETTO MECCANICO E’ SOLO UNO DEGLI ASPETTI E SPESSO QUELLO MENO IMPORTANTE

Ora nel momento in cui la persona riceve questa “sentenza” si attivano tutti meccanismi di allarme nel cervello e l’espressione del dolore sarà molto più facile.

La persona inizia a pensare che aver fatto un movimento qualsiasi che lei giudica “pericoloso” possa aver peggiorato la sua colonna vertebrale…

Se si chiama Colonna… un motivo c’è… altrimenti si sarebbe chiamata “grissino vertebrale” se fosse così debole da modificarsi in modo importante ogni volta che ci pieghiamo a raccogliere una penna o per lavarci i denti.

Abbiamo una colonna Vertebrale o un grissino??

Quindi avere dolore alla colonna NON SIGNIFICA per forza avere qualcosa di brutto e se capiamo questo, possiamo capire che se ci si impegna a fare qualcosa per migliorare la situazione, questa probabilmente migliorerà!!

quali tecniche potrebbero essere indicate in questo caso?

Quanto sei stressato?