Mal Di Schiena al Mattino (il materasso non c'entra quasi mai) - Luca Pella

Mal Di Schiena al Mattino (il materasso non c’entra quasi mai)

Provi mal di schiena già al risveglio?

Sei lì che vorresti riposarti ancora un po’ (del resto la sveglia è ancora lontana) eppure sei costretto ad alzarti perché la schiena fa proprio male e ti costringe a cambiare posizione di continuo.

Vabbè… Alziamoci… Facciamo le cose più urgenti e arriviamo prima a lavoro in modo da avere più tempo nel resto della giornata… Purtroppo però i primi passi fino al bagno sembrano quelli di un ROBOT

Raggiungi il bagno, e lavarti la faccia o i denti non è un’operazione particolarmente piacevole: quella punta dietro la schiena quando ti pieghi in avanti rende decisamente poco confortevole la posizione.

Prosegui le tue attività e piano piano la situazione comincia a migliorare: nel giro di qualche decina di minuti (o di molte decine di minuti, se ti va proprio male) la schiena si è “scaldata” e non ti fa più male.

Se questa situazione ti è familiare saprai anche che dopo che accade un po’ di volte, sorge il pensiero che appare come risolutivo: cambiamo materasso!

A volte funziona… (in questo caso, non serve che tu legga questo articolo), ma è più facile che abbia aiutato solo il tuo conto in banca a sentirsi più leggero (Sigh!!) e che la tua schiena invece sia cambiata proprio di poco o niente.

Cambio il Materasso o Cambio la Schiena?

Questa condizione è molto fastidiosa: ci informa che qualcosa non funziona come dovrebbe…Ma di solito quel qualcosa non sta nel materasso… Ma nella tua schiena. Per questo la strategia migliore consiste nel cambiare la schiena.

Hai tenuto la garanzia e lo scontrino vero??? altrimenti non possono cambiartela….

Scherzi a parte. In questo articolo voglio spiegarti i meccanismi che ti portano a soffrire di questo disturbo e a capire come poterlo migliorare.

Le Cause

La prima cosa da notare è che durante la notte ci muoviamo molto meno che durante il giorno… A Meno che non siate sonnambuli ovviamente.. ma questo è un altro problema.. magari il vostro mal di schiena dipende dal fatto che come sonnambuli lavorate troppo durante la notte…

Se è questo il vostro caso vi consiglio di provare a risolvere il sonnambulismo. Come?? Beh ci sono tante possibilità e dipende da persona a persona.. Ma ci sono alcune cose che possono aiutare molto:

Tra parentesi, queste 2 strategie, sono molto importanti per qualsiasi tipo di Mal di Schiena.

Ora, una volta risolto il sonnambulismo, torniamo alle cause “normali” del Mal Di Schiena al Risveglio.

Le nostre articolazioni sono fatte in modo da venire “lubrificate” dal liquido sinoviale mano a mano che ci muoviamo: Quando siamo troppo fermi il liquido sinoviale diminuisce.

Succede la stessa cosa quando stai troppo seduto in macchina a guidare e ti alzi pieno di dolorini transitori.

A Livello lombare è normale che ci sia qualche articolazione con qualche piccolo problemino (è normale perché è una regione che deve sopportare carichi molto elevati) ed è quindi normale che già di per sé abbia meno “lubrificante”.

Quindi.. Se un articolazione è già in difficoltà… Stare ferma a lungo sarà per lei ancora più problematico.

Già ha poco “lubrificante”, una ulteriore diminuzione dovuta al poco movimento potrà solo peggiorare la situazione. Di notte ci troviamo a stare fermi per 6-8 ore.. Secondo Voi come reagiranno le articolazioni???

MALISSIMO

Al risveglio infatti saranno di pessimo umore e non vorranno compiere i loro doveri.

Se però le convinciamo piano piano a muoversi, lentamente riacquistano il buon umore e riprendono il loro compito senza più protestare…. Fino al mattino dopo!!!

Lo Stesso fenomeno accade con tutte le articolazioni ed è molto comune nel tratto cervicale. Molte persone infatti si lamentano di dolori cervicali al mattino

La strategia vincente e gli esercizi migliori

La strategia è molto semplice:

  • Riportare la mobilità della colonna
  • Possibilmente senza “traumi
  • Cercare di fare in modo che non si ripeta

Mobilità

Se aggrediamo la schiena al mattino facendo esercizi di stretching magari mantenuti a lungo, il rischio è che la schiena si senta eccessivamente messa in gioco e potrebbe reagire non nel migliore dei modi.

La cosa più furba che possiamo fare è convincerla in modo progressivo a muoversi.

Esattamente come una persona di cattivo umore al mattino, sarà più ben disposta verso di voi se per prima cosa le offrite un caffè (o un thè per quel che mi riguarda..) piuttosto che metterle davanti pile di fogli da controllare e firmare, allo stesso modo la vostra schiena deve essere convinta lentamente a collaborare.

Abbiamo visto che il problema risiede principalmente nella poca lubrificazione delle articolazioni.

Lo stretching (soprattutto quello statico) NON LUBRIFICA LE ARTICOLAZIONI.

Occorre fare degli esercizi di mobilità specifici per il tratto di colonna lombare.

Uno degli esercizi più facili ed efficaci è quello classico del Gatto

Come eseguire l’esercizio del gatto.

Questo esercizio ci permette di mobilizzare la colonna e di lubrificare le articolazioni con il minimo sforzo e il massimo risultato 😀 La coda nel disegno serve anche come rimando a livello di visualizzazione.

Immaginate di avere una lunga coda da cui far partire il movimento e orientatela inizialmente verso l’alto e dopo lentamente verso il basso come se voleste metterla tra la gambe.

Ripetete questo movimento per qualche minuto assecondandolo con il respiro.

Come evitare che il problema si ripeta.

I trattamenti di Moxibustione possono essere molto utili.

Nel corpo c’è un punto molto particolare che ha indicazioni specifiche per questo tipo di disturbo e funziona benissimo se scaldato con la moxa. Questo è posto subito sotto la punta della dodicesima costola e se trattato con la moxa aiuta la Fascia Lombare a rilassarsi in modo da permettere alle articolazioni lombari di venire lubrificate meglio

Oltre a questo diventa molto importante lavorare con lo Stretching (questa volta si) prima di andare a dormire in modo che la zona abbia una minor tensione e possa comportarsi meglio durante la notte.

In particolare lo stretching dello PSOAS può essere l’esercizio risolutivo Insieme a qualche minuto di respirazione per distendere il diaframma.

Bibliografia

https://www.agopunturasida.it/articolo.asp?id=187

https://www.huffingtonpost.it/2018/02/21/se-ti-svegli-con-le-ossa-rotte-non-e-colpa-della-posizione-in-cui-dormi-e-neanche-del-cuscino_a_23366197/

Mal di schiena al risveglio: non è (quasi mai) colpa del materasso

quali tecniche potrebbero essere indicate in questo caso?

Quanto sei stressato?