Cervicale da Telefonino - Causa meccanica o c'è dell'altro?? - Luca Pella

Cervicale da Telefonino – Causa meccanica o c’è dell’altro??

In questi ultimi anni sembra aumentare di molto la quantità di persone che soffre di dolori o sintomi ascrivibili a una sofferenza del rachide cervicale.

Io e i miei colleghi riceviamo spesso chiamate che iniziano con “Ho la Cervicale”.

Per capire meglio cosa si intende quando si dice di soffrire di cervicale vi rimando a questo articolo che ho scritto qualche tempo fa.

Come al solito si cerca di capire la causa di un determinato fenomeno e in questo caso molti stanno parlando di “TEXT NECK” o di “COLLO DA TELEFONINO”.

In effetti in questi ultimi anni sia adulti che ragazzi stanno molto più tempo con la testa china sul telefono a volte in posizioni anche molto strane. Vi sarà anche capitato di vedere immagini simili a questa sotto:

Immagini come questa sono veritiere… ma non per questo dobbiamo preoccuparci… Il nostro collo è fatto per reggere molto più delle 60 Libbre o 27 kg che si trovano in altre immagini.

Studi precedenti come quelli di Przybyla et al (2007) Spine, hanno scoperto che I segmenti del collo in studi effettuati su cadavere possono tollerare fino a 560 libbre (circa 250 kg) prima di raggiungere un punto di avere problemi strutturali; nel vivente i tessuti possono anche adattarsi al carico e contrastarlo quindi possiamo raggiungere livelli più elevati.

Correlazione NON è causalità

L’aumento di uso dei telefonini e l’aumento del tempo in cui stiamo in posizione reclinata possono essere correlati con l’aumento del dolore al collo ma la questione non sembra essere così semplice e lineare e soprattutto non necessariamente costituiscono la causa dell’aumento del dolore al collo ma possono semplicemente essere in correlazione.

Ma allora…. Come mai stanno aumentando i disturbi cervicali?

Si perchè è innegabile che le persone che “soffrono di cervicale” stanno aumentando.

Ci sono diversi studi che cercano di capire cosa succede e se le correlazioni viste prima possono essere realmente la causa..

Ci sono diversi studi che riportano risultati contrapposti.

Alcuni studi riportano una correlazione netta tra tempo di uso del telefonino e maggior dolore al collo e agli arti superiori:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7783853/

Mentre altri studi ci informano che non esiste una correlazione tra le due cose:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1360859220301789

Nell’attesa che i vari studi si mettano d’accordo possiamo cercare di capire il problema.

E’ normale che gli studia siano contradditori.. sappiamo infatti che il dolore non è direttamente collegato alla postura, ma è una sensazione multifattoriale che dipende da moltissime cose.

Il nostro collo è fatto per guardare in basso per lunghi periodi e lo abbiamo fatto per tutta la nostra storia, sia per cercare bacche a terra, che per seguire animali, e in epoche più recenti e moderne per scrivere e studiare lunghe ore, ma nessuno ha mai tirato in causa i libri come causa di dolore al collo.

Le vere cause della cervicale

Ma quindi cosa succede in realtà alla nostra cervicale?

Alcuni studi arrivano a dire che non essendoci correlazione tra l’uso del cellulare e il dolore, non c’è ragione di modificare e ridurre l’uso del telefono.

In realtà questi studi affermano questo perché si focalizzano su un solo parametro.

Se andiamo più in profondità scopriamo che anche solo il sentire le notifiche del telefono agisce in modo importante sulla capacità attentiva e sulla Variabilità Cardiaca (HRV) interferendo quindi con il meccanismo dello stress. 

Un articolo molto interessante ha osservato come diminuisce la capacità di risolvere problemi di matematica al solo sentire il suono delle notifiche del telefono senza che il telefono sia visto e senza la necessità di risposta.

Questo avviene perché si attiva nella persona lo STARTLE Reflex anche chiamato “Riflesso di Soprassalto” che attiva il sistema Ortosimpatico e inibisce la corteccia Prefrontale.

Nello stesso articolo si rileva anche come le notifiche del telefono attivino in modo continuo il sistema Ortosimpatico alterando quelli che sono i parametri della VARIBILITA’ CARDIACA (HRV).

La cervicale e lo stress

Abbiamo già analizzato a fondo i meccanismi dello stress e come questi impattano a livello del collo e dei sintomi che originano da qui.

Vi rimando a un paio di articoli :

Stress e muscoli Scheletrici – L’azione dello stress sulla muscolatura come il trapezio

Mal di testa e tensione muscolare – Come il collo rigido può portare problemi di mal di testa

Cosa succede quando si altera la HRV?

Quando la variabilità cardiaca si modifica in peggio, si ha uno squilibrio del Sistema Nervoso Autonomo verso il sistema Ortosimpatico.

Questo porta alla insorgenza di quelli che vengono chiamati Sintomi Vaghi o MUSMedically Unexplained Symptoms. Questi sono una serie di sintomi non direttamente spiegabili ma che si collegano direttamente allo stress.

Per approfondire i MUS leggi questo articolo

Conclusione

Alla luce delle più recenti ricerche, possiamo trarre alcune riflessioni importanti sul tema del dolore cervicale legato all’uso dello smartphone. Qui trovi lo studio del 2025

Innanzitutto, la nozione diffusa del cosiddetto “Text Neck” — ovvero che la postura flessa del collo durante l’uso del cellulare sia la causa principale del mal di collo — risulta oggi fortemente ridimensionata. In uno studio longitudinale su circa 450 adulti, l’angolo di flessione cervicale durante l’uso del telefono non si è dimostrato un fattore di rischio per l’insorgenza di dolore al collo dopo 12 mesi. 

Al contrario, due fattori emergono come molto più rilevanti:

  • la scarsa qualità del sonno, che ha mostrato un aumento del rischio di dolore cervicale (OR ≈ 1.76)
  • il basso livello di attività fisica
  • Questo implica che, quando ci occupiamo della cervicale “da smartphone”, è forse più utile spostare l’attenzione – sia clinica che preventiva – su uno stile di vita funzionale, piuttosto che unicamente sulla postura del collo.

Cosa significa nella pratica?

  • Non serve ossessionarsi nel tenere il telefono perfettamente all’altezza degli occhi con apici di postura “ideali”: il collo umano è concepito per tollerare una certa flessione e raramente sarà solo la posizione “in basso” a generare il problema.
  • Occorre invece valorizzare elementi quali il buon sonno, pause regolari, movimento quotidiano, gestione dello stress e della sovrastimolazione da schermo.
  • In ambito clinico, nei pazienti che lamentano dolore cervicale, l’intervento può essere più efficace se integra: educazione allo stile di vita, promozione dell’attività motoria, ottimizzazione del sonno, oltre agli esercizi muscolo-scheletrici e alla correzione posturale (se indicata).

Quali limiti e quali prospettive?

Va detto che la ricerca non ha ancora esaurito tutte le domande: per esempio rimane da chiarire se popolazioni più anziane o con patologie pregresse possano tuttora usufruire di un approccio diverso nei confronti della postura del collo. 
Inoltre, l’effetto combinato di tempo di uso del dispositivo, postura, illuminazione, pausa, stress e qualità del sonno merita ulteriori studi.


In definitiva, se la “cervicale da telefonino” appare oggi meno unicamente «causa-postura» e più un segnale di uno squilibrio complessivo — tra sonno, attività fisica, stress e modalità d’uso digitale — la buona notizia è che molti dei fattori modificabili sono quelli che possiamo (e dobbiamo) intervenire.
Con uno sguardo più ampio e integrato, il collo non è più solo “vittima” della postura, ma parte attiva di un sistema corpo-mente che possiamo aiutare a stare meglio.

quali tecniche potrebbero essere indicate in questo caso?

Quanto sei stressato?